Blue e la bambina senza cuore

Oggi dopo tanto tempo scrivo questo articolo, per presentarvi il libro di un’autrice torinese.

Blake B. Blink è una scrittrice e autrice torinese. Con questa storia dark, dalle sfumature bianco candido e blu, ci regala un piacevole intervallo dal suo progetto principale, la Zora Von Malice Saga. Blue e la bambina senza cuore è la sua prima favola per adulti.

Cover

 

Dettagli prodotto

Titolo: Blue e la bambina senza cuore. Autore: Blake B. Blink

Genere: paranormal, fantasy, Christmas tales

Editore: Youcanprint (3 aprile 2017)

Pagine: 43

Formato e prezzo: digitale 3,99 – cartaceo 12,00

Lingua: italiano, inglese.

 

 

 

 

 

Trama

Questa è la storia di Blue, il grosso cinghiale dagli occhi azzurri e di Batuffolo, un’adorabile bambina trasparente e senza cuore.

Questa è la storia di un’amicizia indissolubile e di un legame che va oltre le apparenti diversità.

Questa è una storia sull’importanza di creare ricordi indelebili, perché nessuno è scontato, e sulla certezza di un affetto puro e incondizionato che esplode nel cuore, anche se uno di loro due non ce l’ha più.

 

Illustrazione

Curiosità

Leggendo questa storia doni 1 euro alla Lac, la lega per l’abolizione della caccia, insegni ad usare il cuore a un bambino e fai felice un cinghiale. Il libro, che presenta contenuti di geniale delicatezza, è illustrato da Andrea Berlinghieri, artista tra i più promettenti del panorama surreale italiano.

 

Disponibile su Amazon al seguente link : Blue e la bambina senza cuore

 

 

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LIGO-VIRGO e le onde gravitazionali che hanno spazzato via EGA BLOG?

Che dire? vi dovrei parlare della conferenza internazionale che ieri si è tenuta a Washington, riguardo lo scontro di due stelle di neutroni e delle conseguenti onde gravitazionali rivelate ancora una volta dalla collaborazione LIGO-VIRGO i due interferometri USA-ITalia.

Vi dir, che vi accennerò qualcosa ma voglio anche dire che forse ho capito che nonostante l’impegno, riprendere il blog dopo tanti anni non è facile, forse quando si esaurisce un ciclo, si esaurisce e basta, inutile insistere.

Parlo di qualsiasi cosa, anche se ora almeno in parte mi riferisco al blog.

Se la risposta è NO, allora bisogna capire volenti nolenti che bisogna andare avanti, seppur contro voglia.

Mi state chiedendo se questo è un nuovo stop al blog?

Può essere, ma non so darvi la risposta definitiva questa volta.

Avevo pensato di riprendere il blog, a seguito del fatto che mi ero ritrovato quasi casualmente in questo mondo di blogger, nuovamente dopo anni, aiutando qualcuno farne uno suo. Ma questa spinta non è sufficiente comunque è durata troppo poco per mettere in movimento un situazione stazionaria.

Ora comunque vi accenno alla scoperta di ieri, tornando a parlare di astronomia, e vi riporto una parte di articolo uscito sulla rivista le scienze.

La collaborazione LIGO-Virgo ha rilevato per la prima volta onde gravitazionali emesse dalla fusione di due stelle di neutroni. L’evento è stato osservato anche nella controparte ottica da numerosi telescopi spaziali e terrestri, inaugurando così l’astronomia multi-messaggero, una modalità di studio del cielo che promette di fare luce su processi ancora poco compresi del cosmo.

Un fremito impercettibile – ma con una forma ben precisa – lungo i chilometrici bracci dell’interferometro. Lo stesso segnale, osservato a Hanford, nello Stato di Washington, e a Livingston, in Louisiana. E anche dall’altra parte dell’oceano, a Cascina, in provincia di Pisa. È così che il 17 agosto scorso alle ore 14.41 ora italiana è stata rilevata la prima emissione di onde gravitazionali prodotta dalla fusione, o meglio dalla coalescenza, di due stelle di neutroni da parte degli osservatori gemelli statunitensi di LIGO e dell’europeo VIRGO, fondato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e dal CNRS francese e il cui sito è gestito dallo European Gravitational Observatory (EGO).

Stando agli attuali modelli astrofisici, si tratterebbe di un evento fisico altrettanto catastrofico, che coinvolge gli oggetti con la più elevata densità di materia dell’universo – le stelle di neutroni, appunto – che sono il residuo di stelle non abbastanza grandi da collassare in buchi neri. Il processo di coalescenza inizia con le due stelle che si avvolgono in una rotazione frenetica l’una intorno all’altra fino a scontrarsi: in questo processo, che nel caso specifico è durato circa 100 secondi, si producono le onde gravitazionali, increspature nel tessuto dello spazio-tempo previste dalla teoria generale della relatività elaborata da Albert Einstein oltre un secolo fa. E dalla forma del segnale è possibile ricavare la massa degli oggetti originali, nella fattispecie 1,1 e 1,2 masse solari, rispettivamente, per un diametro di soli 20 chilometri circa. Con una simile densità, un cucchiaino di stella di neutroni ha una massa di un miliardo di tonnellate.

Oltre alle onde gravitazionali, la coalescenza di due stelle di neutroni produce anche radiazione elettromagnetica in tutto lo spettro, dalle onde radio ai raggi gamma.

Tornando almo pensiero di oggi, per ora questo potrebbe essere l’ultimo articolo o forse lo sarà solo per lungo tempo…

Confuso eh?

SI

statemi bene.

 

 

Humea, il pianeta nano ai confini del sistema solare

Su Nature, la nota e importante rivista scientifica, è stato pubblicato un articolo che annuncia la scoperta di un pianeta nano ai confini del sistema solare, Humea, questo è il suo nome.

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In realtà il pianeta era già noto dal 2004 ma solo adesso, si sono identificate le sue caratteristiche strutturali grazie ad un evento particolare: Haumea, il 21 gennaio 2017, è passato contro il disco di una stella lontana e l’evento è stato osservato con ben dodici telescopi, di cui quattro in Italia.

Il pianetino ha due lune Hìiaka e Namaka.

Haumea è molto allungato e ha un disco di polveri come Saturno. Haumea e le sue due lune non hanno atmosfera e sono ricoperti di ghiaccio d’acqua quasi puro. L’ipotesi dei ricercatori è che il pianeta e le sue lune siano nati dalla rottura di un corpo celeste più grande, dovuta alla collisione con un altro oggetto celeste.

La scoperta è stata resa possibile da una grande collaborazione internazionale e si deve ai ricercatori guidati da Jose Luis Ortiz dell’Istituto di Astrofisica dell’Andalusia, a Granada. Anche l’Italia vi partecipa con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), l’università di Padova, e gli osservatori di San Marcello Pistoiese, di Tavolaia, di Lajatico e di Monte Agliale.

Fonte: Vesuvio live

Isabel Giustiniani e storie di storia

Salve amici,

oggi dopo tanti anni, per questo tentativo di nuovo corso del mio blog, desidero presentarvi Isabel Giustiniani e il suo storie di storia.

Ma chi è Isabel? 

Intanto è una pen-friend come direbbero gli anglosassoni, cioè una persona che anni fa ho conosciuto su Facebook e con cui scambio ormai da tempo battute e likes su Facebook.

Inoltre è un’appassionata di storia, materia che io amo, oltre ad essere una scrittrice.

Ma facciamo parlare lei attraverso la sua biografia, i suoi libri, il suo storie di storia, etc…

 

Isabel e amazon

BIOGRAFIA: Isabel Giustiniani è un’appassionata di Storia innamorata di Bisanzio. Sempre in movimento, fa attualmente base a Brisbane, Australia.

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Gestisce storiedistoria.com, sito dove si parla di narrativa storica, saggistica, personaggi ed eventi del passato.

Vi ho incuriositi, almeno un pochino?

spero di si, se volete sapere altro di Isabel, allora avanti su, chi aspettate?

Andate su Storie di Storia 🙂

Buona giornata, anzi vista l’ora, buon pranzo.

 

Riprendo o non riprendo?

220px-HamletSkullHCSealousParafrasando la famosa frase dell’Amleto di William Shakespeare, riprendo o non riprendo a scrivere sul blog? Questo è il problema.

tante volte nel corso di questi anni avevo avuto l’ispirazione e direi anche la voglia di riprendere, ma sia l’una che l’altra sono passati nel momento stesso che avevo la tastiera sotto le dita.

Cosa mi spinge oggi invece a scrivere questo articolo?

Giorni fa ho rimesso mani ad un blog qui su WordPress per aiutare una ragazza ad aprire il suo primo blog e forse questo mi ha incuriosito e spinto a voler tentare nuovamente a riprendere il blog.

Vedremo, se questo ritorno di fiamma è solo fuoco di paglia o c’è dell’altro, il tempo solo potrà dirlo.

Intanto ne approfitto per salutare i miei vecchi lettori, ammettendo che ancora siano qui a leggere questo piccolo articolo.

Buona giornata.