I tanti volti del bosone di Higgs

Simulazione di eventi prodotti dal decadimento del bosone di Higgs nell'esperimento Atlas (fonte: CERN)Simulazione di eventi prodotti dal decadimento del bosone di Higgs nell’esperimento Atlas (fonte: CERN)

Dopo essere stato inseguito per decenni dai fisici di tutto il mondo, il bosone di Higgs è ancora ben lontano dall’essere classificato all’interno di una teoria. Potrebbe avere decine di volti, tanti quanti sono le teorie che ne prevedono l’esistenza. La teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard, è solo uno fra i tanti modelli che lo descrivono.

I dati presentati nella conferenza dei fisici del Cern a La Thuile “confermano ulteriormente che le caratteristiche del bosone visto si avvicinano a quelle del bosone previsto dal Modello Standard”, osserva il vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Antonio Masiero. Il Modello Standard, prosegue, “prevede che esista un unico bosone di Higgs” e lo descrive indicando alcune caratteristiche precise, come quanto fortemente interagisce con altre particelle, in quali particelle può decadere ed una proprietà chiamata spin, che può essere pensata come il senso di rotazione della particella.
“Ma siamo sicuri – chiede Masiero – che quello trovato sia proprio il bosone di Higgs o se questa particella sia accompagnata da alcuni fratelli non ancora apparsi, ma che potrebbero apparire ben presto?”

Oltre a non essere l’unica teoria a prevedere che ci sia un bosone di Higgs, il Modello Standard potrebbe essere ampliato, aggiungendo ulteriori bosoni di Higgs. “Inoltre – prosegue Masiero – è possibile allargare il Modello Standard a modelli più complessi che a loro volta racchiudono il Modello Standard”: anche questi potrebbero prevedere più di un bosone di Higgs con caratteristiche diverse”. Per avere le risposte è necessario avere a disposizione dati più precisi, che potranno arrivare sia quando l’acceleratore Large Hadron Collider (Lhc) tornerà a lavorare nel 2015 con il doppio dell’energia, sia con futuri acceleratori.

Un’altra domanda importante è se il bosone di Higgs sia una particella elementare o se, come prevedono alcune teorie, sia composta da altre particelle ancora sconosciute, come nuovi quark. “Molti di noi – prosegue Masiero – pensano che ci siano altri bosoni di Higgs che noi forse non riusciremmo mai a vedere”. Lo fanno, per esempio, la teoria delle stringhe, così come le teorie che prevedono l’unificazione delle forze fondamentali, secondo le quali i bosoni di Higgs potrebbero essere decine.

Fonte: google news

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