Amore mortale (estratto)

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Vi segnalo il primo degli estratti di alcuni miei racconti particolari… Buona lettura!

Ernesto G. Ammerata‘s insight:

Frederick, dopo aver scambiato il suo turno di notte con il collega, si diresse verso casa felice di fare una sorpresa a sua moglie. Parcheggiata la macchina, salì le scale e mettendo la mano nella tasca dei pantaloni, tirò fuori la chiave e aprì la porta. L’ora era tarda e la casa sembrava immersa nel silenzio più totale. In fondo al corridoio, la porta della camera socchiusa, con una flebile luce che fuoriusciva dall’uscio. Frederick, entrato senza fare rumore per non svegliare la moglie, appoggiò le chiavi di casa sul tavolo della cucina, si tolse la giacca e lanciatala sul divano si avviò verso la stanza da letto. I suoi passi divennero sempre meno pesanti e sempre più silenziosi, mentre il cuore iniziava a pulsare sempre più rapidamente nell’avvicinarsi alla porta. Il suo io era tutto un fremito, più si avvicinava e più la sua anima si voleva ribellare, era come se le dicesse di non proseguire, di fermarsi e tornare indietro. Finalmente, era sull’uscio, ormai quello che sentiva era chiaro e limpido e non c’era alcun dubbio su quello che stava accadendo in quella stanza e sul quel letto. I rumori del desiderio erano inconfondibili. Frederick, aperta la porta, vide la sua compagna con i lunghi capelli neri a cavalcioni sul corpo disteso del  suo miglior amico, Peter. Lei, voltatasi in direzione della porta, mentre il suo corpo e la sua anima si trovavano immersi nel pieno del desiderio, guardò Frederick e con un gesto di assenso si rivoltò come se nulla fosse e continuò la sua cavalcata inarrestabile verso la cima del piacere. Peter, ebbe il tempo solo di terrorizzarsi e nulla più. Degli artigli pelosi si conficcarono nei suoi fianchi, il suo membro già incastrato nelle cavità della donna, fu strappato via e il suo cuore si fermò d’improvviso. Frederick a quel punto si avvicinò,  guardò il corpo esanime dell’amico con aria impassibile e soddisfatta. Alzò lo sguardo e pose i suoi occhi negli occhi di quell’essere che fino a pochi istanti prima era la sua donna.

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