Sensori indossabili per la diagnosi del Parkinson

OggiScienza

sensori-parkinsonLA VOCE DEL MASTER – Tremore, rigidità muscolare, lentezza nei movimenti. Nei pazienti affetti da Parkinson, quando si manifestano questi sintomi, metà dei neuroni che controllano i movimenti sono, purtroppo, già morti a causa del morbo. La malattia neurodegenerativa, che colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale e l’1 per cento di quella sopra i 65 anni, ha infatti un’evoluzione lenta ma progressiva.

Per questo motivo gli studi sulla diagnosi precoce diventano cruciali. All’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa il gruppo di ricerca guidato da Filippo Cavallo ha progettato e realizzato dei sensori indossabili capaci di rilevare anche le minime alterazioni motorie, permettendo di poter intervenire fin dalle fasi iniziali della malattia. “In genere la diagnosi avviene circa 5-7 anni dopo l’insorgenza della malattia”, racconta Erika Rovini, assegnista di ricerca all’Istituto di Biorobotica. “Con una mappatura tridimensionale dei movimenti possiamo Individuare anche i primi segni di degrado delle attività motorie e iniziare…

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