Sedna e Quaoar

Sedna e Quaoar, sono due oggetti transuranici al di là di Plutone che orbitano intorno al sole.

Vediamo adesso separatamente le caratteristiche e la storia di questi due planetoidi.

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Sedna

è un oggetto transnettuniano di grandi dimensioni che orbita attorno al Sole su di un’orbita particolarmente eccentrica che lo porta ad avvicinarsi al sistema solare esterno in prossimità del perielio e ad allontanarsi fino ad oltre 5 giorni luce dal Sole quando si approssima all’afelio. Si tratta di un freddo planetoide, forse classificabile come pianeta nano una volta che l’Unione Astronomica Internazionale ne avrà vagliato i parametri orbitali, di dimensioni approssimativamente pari ai due terzi di quelle di Plutone.

Sedna si muove su di un’orbita estremamente ellittica con l’afelio situato a circa 900 UA dal Sole ed il perielio a 76 UA. Al momento della scoperta si trovava a circa 90 UA dal Sole ed era in fase di avvicinamento al perielio. Si trattò della massima distanza di un corpo del sistema solare da Terra al momento della scoperta. Il record venne in seguito battuto da Erisindividuato mentre si trovava a 97 UA dal Sole.

Le attuali stime del diametro di Sedna oscillano tra 1 180 e 1 800 km; attualmente è il quinto oggetto transnettuniano in ordine di grandezza fra quelli conosciuti, dopo ErisPlutone,Makemake e Haumea. Il planetoide è così lontano dal Sole che la temperatura superficiale non sale mai sopra i 23 K.

Osservazioni effettuate in Cile hanno evidenziato che Sedna è uno degli oggetti più rossi nel sistema solare, quasi quanto Marte. Diversamente da Plutone e Caronte, Sedna sembra possedere pochissimo metano ghiacciato o ghiaccio d’acqua sulla sua superficie. Chad Trujillo e i suoi colleghi dell’Osservatorio Gemini (nelle Hawaii) hanno avanzato un’ipotesi secondo cui la colorazione rossastra di Sedna potrebbe essere dovuta alla presenza di un fango di idrocarburi, la tolina, simile a quello già trovato su Folo.

Quaoar

è un oggetto transnettuniano di grandi dimensioni che orbita attorno al Sole su di un’orbita quasi circolare, con un semiasse maggiore pari a circa 6 miliardi e mezzo di chilometri. Si tratta di un planetoiderelativamente freddo, di dimensioni approssimativamente pari ai due terzi di quelle di Plutone.

Quaoar possiede un’orbita quasi circolare, con un raggio di circa 40 UA, a differenza di quella molto eccentrica di Plutone. Similmente a Nettuno, Quaoar orbita costantemente fra il perielio e l’afelio dell’orbita di Plutone, di modo che periodicamente uno dei due oggetti viene a trovarsi più lontano dal Sole rispetto all’altro.

Con un diametro stimato di circa 1200 chilometri, pari a circa un decimo di quello della Terra o un terzo di quello lunare, al momento della scoperta Quaoar era il più grande oggetto scoperto nel sistema solare dal 1930 (anno della scoperta di Plutone), ed anche il più grande oggetto della fascia di Edgeworth-Kuiper conosciuto (soppiantato più tardi da SednaEris ed altri). Il volume di Quaoar è superiore a quello di tutti gli asteroidi della fascia principale messi insieme.

Si suppone che Quaoar sia formato da un miscuglio di roccia e ghiaccio, così come gli altri oggetti della fascia di Kuiper. Esso è tuttavia caratterizzato da un’albedo insolitamente bassa (circa 0,1), che denuncia la probabile assenza di ghiaccio sulla sua superficie.

Nel 2004, gli scienziati furono sorpresi nel trovare tracce di ghiaccio cristallino su Quaoar, il che indicherebbe che la sua temperatura superficiale alcune volte durante gli ultimi dieci milioni di anni sarebbe salita fino ad almeno 110 K; allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile determinare quale causa possa aver portato ad un simile aumento della temperatura dal suo valore naturale di 55 K. Le teorie più comuni ipotizzano una pioggia di micro-meteore o fenomeni di natura criovulcanica, forse alimentati dal decadimento di elementi radioattivi all’interno del nucleo del planetoide. (Jewitt & Luu, 2004)

Quaoar ha un satellite conosciuto, Weywot, detto (50000) Quaoar I Weywot. La sua scoperta venne documentata in IAUC 8812 del 22 febbraio 2007.[1][2]

L’orbita del satellite non è ancora stata determinata. Il satellite ha una differenza di magnitudine assoluta di 5,6.[3]
Ha un’albedo simile a Quaoar e un diametro di 95 ± 24 km.
Il suo colore marrone è dato forse da collisioni con frammenti di Quaoar, che nel processo hanno formato il mantello di ghiaccio.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/90377_Sedna

http://it.wikipedia.org/wiki/50000_Quaoar

http://www.space.com/25695-sedna-dwarf-planet.html?cmpid=514630_20140621_26418136

   

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