Fabrizio Peronaci presenta: Il Ganglio

Oggi voglio presentarvi un libro, che tratta di uno dei misteri più grandi dell’Italia degli anni 80, la triste e drammatica vicenda di Emanuela Orlandi, sparita il 22 Giugno 1983.

Emanuela Orlandi,  una cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, sparì in circostanze misteriose all’età di 15 anni.

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Emanuela Orlandi, all’epoca della scomparsa aveva 15 anni ed abitava in Vaticano assieme ai genitori ed a quattro fratelli, di cui era la penultima. Descritta da tutti come un’adolescente felice e serena, tifosa della squadra calcistica della Roma e con l’ambizione di diventare hostess sui voli di linea, nel giugno 1983 Emanuela aveva appena terminato il secondo anno del liceo scientifico venendo rimandata a settembre in latino e francese. Dotata di un considerevole talento musicale, la ragazza frequentava da anni una scuola di musica in piazza Sant’Apollinare a Roma, a poca distanza da Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, dove seguiva corsi di pianofortesolfeggioflauto traverso e canto corale [2]. Il giorno della scomparsa, Emanuela si recò a lezione di musica attorno alle ore 16:00 del pomeriggio e, verso le ore 19:00, dopo essere uscita in anticipo dalla lezione cui peraltro, contrariamente alle sue abitudini, s’era presentata in leggero ritardo, telefonò a casa dove parlò con una delle sorelle per riferire la proposta che le era stata fatta: un signore le avrebbe offerto la somma di Lire 350.000 (pari a circa 200 Euro odierni) per un lavoretto di poche ore come promotrice di prodotti cosmetici di una nota marca durante una sfilata di moda nell’atelier delle Sorelle Fontana, di lì a pochi giorni; tuttavia, la sorella le disse che diffidava molto della troppo allettante proposta, e comunque di tornare quanto prima a casa per parlarne con la madre. Questo fu l’ultimo contatto che Emanuela ebbe con la famiglia. In seguito, fu accertato che la ditta di cosmetici in questione – che peraltro impiegava solo personale femminile – non aveva nulla a che vedere con l’offerta di lavoro asseritamente fatta alla giovane e risultò altresì che, nello stesso periodo, altre adolescenti dell’età di Emanuela erano state adescate da un uomo con il pretesto fasullo di pubblicizzare prodotti cosmetici in occasione di eventi quali sfilate di moda o altro .

Dopo la telefonata, Emanuela confidò ad un’amica e compagna della scuola di musica, Raffaella Monzi, sua coetanea, che sarebbe rimasta ad attendere l’uomo che le aveva fatto l’offerta per avvisarlo che avrebbe chiesto prima il permesso di partecipare ai propri genitori. La Monzi dichiarò che Emanuela la avrebbe accompagnata alla fermata dell’autobus, lasciandola alle 19:30 per salire sul mezzo pubblico; l’amica riferì poi di aver visto dal finestrino che Emanuela parlava con una donna dai capelli ricci che non fu mai identificata anche se alcuni suggerirono che si trattasse con ogni probabilità di qualche altra allieva del conservatorio.

Fonte: wikipedia

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Genere:criminalità,mafia,carceri

Prezzo:€ 18,50

Editore:Fandango

Data uscita:19/06/2014

Pagine:256

Formato:brossura

Lingua:Italiano

EAN:9788860444271

Sinossi

Nel 2013 Marco Fassoni Accetti, un ambiguo personaggio, a trent’anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori si autoaccusa di aver avuto un ruolo preminente nel loro sequestro, all’interno però di un progetto molto più ampio. Da qui parte Il Ganglio e da qui inizia il viaggio di Fabrizio Peronaci nei luoghi più oscuri del Vaticano alla ricerca delle verità che ancora si nascondono dietro quelle mura. Peronaci scopre l’esistenza, grazie al memoriale depositato agli atti del supertestimone Accetti, di un gruppo clandestino che negli anni della Guerra Fredda, svolgeva operazioni di pressione e dossieraggio in funzione filosovietica contro la politica anticomunista dell’allora Papa Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla. Il nucleo sarebbe nato su impulso di elementi franco-lituani nell’ambiente della diplomazia vaticana con il supporto di laici, elementi dei servizi segreti e della malavita romana. Fassoni Accetti racconta ai magistrati e a Peronaci la sua versione che viene avvalorata da diversi riscontri, primo fra tutti la risoluzione del rebus dei codici cifrati utilizzati dai sequestratori nei giorni successivi al rapimento. Si tratta di 35 codici, simbologie e messaggi usati dal Ganglio nei comunicati (la gran parte relativi al Terzo Segreto di Fatima, collegato ai retroscena dell’attentato al Papa e la liberazione di Ali Agca).

Disponibile su : La Feltrinelli

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