Al via la prima capsula europea a rientro controllato – Le Scienze

Manca ormai poco al lancio dell’Intermediate eXperimental Vehicle (IXV) la prima capsula spaziale a rientro controllato dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). La  missione, che durerà circa 100 minuti, vedrà IXV raggiungere la quota suborbitale grazie al lanciatore Vega e consentirà di acquisire importanti informazioni per le future missioni di rientro atmosferico. Notevole il contributo del nostro paese, tramite l’Agenzia spaziale italiana (ASI), che finanzia il 40 per cento delle attività, e varie industrie aerospaziali guidate da Thales Alenia Space Italia(red)

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Tutto è pronto alla base di Kourou, nella Guiana Francese, per il lancio di IXV (Intermediate eXperimental Vehicle) il veicolo spaziale sperimentale dell’Agenzia spaziale Europea (ESA) in grado di compiere un volo in orbita bassa e rientrare in atmosfera in modo controllato.

Il lanciatore Vega assemblato sulla sua gru mobile (ESA–M. Pedoussaut, 2015) 
Nella finestra di lancio, prevista tra le 14 e le 15:43 ora italiana di mercoledì 11 febbraio, si accenderanno i motori del vettore Vega, che porterà le circa due tonnellate della capsula fino alla quota di 329 chilometri, dove avverrà la separazione. Da qui, IXV salirà fino a 413 chilometri circa per poi ridiscendere verso l’atmosfera, nella quale entrerà toccando la sua velocità massima, pari a 7,5 chilometri al secondo.

Da quel momento in poi, la velocità continuerà a ridursi progressivamente per rendere possibile il recupero: alla quota di 30 chilometri è prevista l’apertura del paracadute che accompagnerà la discesa della navicella fino allo splashdown, il tuffo nell’Oceano Pacifico. Una volta in acqua, quattro galleggianti permetteranno a una nave appositamente attrezzata, di recuperare IXV e issarlo sul ponte. La durata complessiva della missione è prevista in un’ora e 40 minuti circa.

Concluso il volo, ingegneri e ricercatori dell’ESA avranno a disposizione informazioni preziose per i voli di trasporto di equipaggi e di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale, per altre missioni nello spazio vicino e soprattutto progettare future missioni di rientro atmosferico, un ambito di attività a cui l’agenzia europea si affaccia per la prima volta.

Ma le novità non riguardano solo l’esordio dell’ESA nel rientro atmosferico: la navicella stessa presenta caratteristiche mai viste prima. La forma conica non convenzionale di IXV e le sue dimensioni molto ridotte (soli 5 metri di lunghezza per 2,2 di larghezza), unite al notevole sviluppo aerodinamico, garantiscono alla capsula una manovrabilità ai massimi livelli.

Rappresentazione artistica della capsula IXV durante il volo (Credit: ESA – J. Huart)
“Si tratta di una missione storica, sia per l’Italia sia per l’ESA: per la prima volta un velivolo europeo rientra nell’atmosfera terrestre”, ha spiegato Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI). “È un primo passo verso lo sviluppo di future navicelle per il volo orbitale e suborbitale, che vede l’Italia al primo posto in Europa grazie ai contributi del sistema della ricerca e dell’industria nazionale”.

Quella di IXV è una missione che parla italiano, dunque, non solo perché l’ASI vi figura come principale contribuente, grazie al finanziamento del 40 per cento dei costi di attività, ma perché molte delle complesse operazioni di progettazione, costruzione e di messa a punto si sono svolte sul nostro territorio.

Fase di recupero in acqua di IXV durante un’esercitazione (Credit: Neri – Livorno (I))
Thales Alenia Space Italia ha infatti guidato una rete di circa 40 aziende sparse sul territorio europeo nella fase di progettazione e realizzazione della missione. Il Centro Italiano di ricerche aerospaziali (CIRA), che ha sede a Capua, si è occupato dell’aerodinamica, della aero-termodinamica, delle prove tecniche di stabilità di carico dei sottosistemi di recupero e di galleggiamento, nonché della preparazione dell’assistenza tecnica nelle aree di sperimentazione in volo. Inoltre, presso il centro di controllo missione ALTEC di Torino verranno coordinate tutte le attività a terra e saranno monitorate la posizione e le prestazioni di IXV durante il volo.

Sarà possibile seguire sul web il lancio di IXV a questo link, con inizio della diretta alle 13.45 di mercoledì 11 febbraio.

Source: www.lescienze.it

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