Baby Adelaide

Oggi, con la riapertua del blog non poteva mancare un articolo su un libro di uno scrittore emergente, quindi ho pensato bene di volervi presentare il libro di Marco Cornetto, Baby Adelaide.

Vediamo chi è Marco Cornetto nella descrizione che lui stesso fa di se:

Vent’anni di età, e il disperato bisogno di avere una storia da raccontare.

Il viaggio della vita, o un viaggio che comunque, la vita, può cambiarla per sempre.

Uno studente abbandona il vecchio stivale alla volta delle sconfinate terre d’Australia: un “Exchange Program”, occasione unica di evasione e crescita, destinata a compiersi sull’altra parte del mondo.

Baby Adelaide è la ricerca di una storia, e la città in cui prenderà il via.

Book Cover Baby Adelaide

Sinossi

Il testo è un racconto essenzialmente autobiografico. E giustamente penserete “ma questo chi si crede di essere, per scrivere un racconto su sé stesso?”: domanda più che legittima, non c’è che dire. Concedetemi però qualche riga per spiegare meglio la cosa.

Il romanzo, interamente sviluppato in prima persona, s’incentra sul viaggio di uno studente italiano che abbandona il vecchio stivale alla volta dell’Australia. Fa tutto parte dell’Exchange Program, da anni capace di dare agli universitari l’occasione di mettersi in discussione in giro per il mondo: un’opportunità che, dopo iniziali riflessioni e incertezze, il protagonista finisce per cogliere.

Ma c’è di più. C’è il senso di oppressione e alienazione causato dallo studiare a Milano, nella famosa ed illustre Grande Madre B.  c’è il provincialismo della piccola città natale, incapace di dare la possibilità di testarsi fino in fondo; c’è soprattutto il desiderio e voglia di trovare una “storia da raccontare”, quale che sia non importa davvero. Ecco, quindi, i veri motivi che spingono un ragazzo di vent’anni ad andare sull’altra faccia del pianeta: evasione e fuga, così li si potrebbe riassumere; nulla a che vedere con lo studiare Economia in una lingua straniera, ben s’intenda.

 

“Baby Adelaide” è dunque la “storia di un ventenne alla ricerca della propria storia”: poco chiara come spiegazione forse, ma vabbè, io la descriverei così. Il linguaggio non può che essere giovanile, con pensieri, riflessioni e turbamenti tipici dell’età del protagonista: è un filtro, mediante il quale comprendere appieno cosa significhi abbandonare ogni certezza e compiere un salto nel vuoto per sentirsi finalmente liberi e vivi.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/babyadelaide

in vendita nei migliori store

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