L’aurora extrasolare

L’aurora extrasolare
Un’aurora boreale su una nana bruna, un astro che è una via di mezzo tra una stella e un grande pianeta gassoso.

Per la prima volta è stata osservata un’aurora boreale su una nana bruna, un astro a metà tra una stella e un grande pianeta gassoso.|CHUCK CARTER AND GREGG HALLINAN/CALTECH

Gli Inuit pensano che le aurore boreali siano provocate dagli spiriti dei morti mentre danzano. Certo è difficile non pensare a qualcosa di misterioso quando si osserva questo fenomeno dal vivo.
 
Eppure, le aurore boreali sul nostro pianeta sono niente rispetto a quanto avviene su LSR J1835 + 3259, una nana bruna che si trova a 18 anni luce da noi. Su quell’astro, che non è una stella (non ci sono reazioni nucleare al suo interno), né un pianeta (è troppo grande per esserlo), da qui il termine nana bruna, vi sono aurore boreali 10.000 volte più imponenti di quelle terrestri. La scoperta è stata realizzata da ricercatori del California Insitute of Technology di Pasadena utilizzando dati del radiotelescopio Karl Jansky Very Large Array del Nuovo Messico, del telescopio Hale di monte Palomar, in California, e del telescopio Keck alle Hawaii.
 

Le aurore boreali su Giove potrebbero essere simili a quelle sulla nana bruna. | AURA/STSCI
8 cose che (forse) non sapevi sulle aurore polari

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PIÙ SIMILI A QUELLE DI GIOVE. Secondo gli astronomi le aurore della nana bruna sarebbero prodotte da processi che si verificano nella magnetosfera dell’astro, a una quota molto superiore a quella delle aurore che si hanno sulla Terra.
 
L’energia dissipata da un’aurora di LSR J1835 + 3259 è di almeno quattro ordini di grandezza superiore a quella prodotta dalle aurore polari che si verificano nella magnetosfera di Giove. Spiega Stuart Littlefair : «Sembra che vi sia in atto un meccanismo simile a quello che scatena le aurore su Giove, ma è almeno 10.000 volte più potente».
 

Un’aurora boreale terrestre. | TRAVELLINGAROUND.ORG
 
UN ALTRO MISTERO. Le aurore terrestri si manifestano quando particelle cariche che arrivano dal Sole entrano nel campo magnetico del Terra, dove vengono accelerate lungo le linee del campo magnetico stesso fino ad acquistare un’energia sufficiente per ionizzare gli atomi di gas colpiti, producendo le caratteristiche emissioni luminose.
 
L’aurora di LSR J1835 + 3259 è invece probabilmente alimentata da un processo differente: forse un effetto dinamo all’interno dell’atmosfera, ancora poco compreso, più simile però, come dicono i ricercatori, a quello visto sui pianeti più grandi del nostro Sistema Solare, Giove e Saturno.

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