Il vostro nome può andare su Marte: ecco come fare

La NASA permetterà a chiunque di inviare il proprio nome su Marte grazie al lander InSight NASA/JPL-Caltech
Sognate di poter un giorno camminare su Marte? Ci dispiace dirvelo, ma le probabilità che questo non avvenga mai sono piuttosto alte. Ma se vi accontentate, potrete fare in modo che qualcosa che vi appartiene e vi rappresenta possa scorrazzare sul Pianeta Rosso: stiamo parlando del vostro nome.

La NASA sta infatti permettendo a chiunque lo desideri di partecipare al viaggio verso Marte del lander InSight, che partirà alla volta del Pianeta Rosso nel marzo del 2016: chi lo vorrà, tramite il sito della missione potrà inviare il proprio nome, che verrà inserito in un microchip. Non si tratta certamente della stessa cosa che effettuare un viaggio interplanetario, ma di sicuro è un interessante premio di consolazione.

“Il nostro prossimo passo nel viaggio verso Marte è un’altra fantastica missione sulla superficie”, spiega Jim Green, direttore NASA per la scienza planetaria. “Sfruttando questa opportunità di mandare il vostro nome a bordo di InSight sul Pianeta Rosso, dimostrerete di essere parte di quel viaggio e del futuro dell’esplorazione spaziale”.

La “carta d’imbarco” per chi invierà il proprio nome su Marte con il lander InSight  NASA/JPL-Caltech

Non è la prima volta che la NASA decide di offrire opportunità di questo tipo: già a dicembre dell’anno scorso venne data la possibilità a quasi 1,4 milioni di persone di inviare il proprio nome a bordo della navicella Orion per il suo primo test. Si tratta del veicolo che, nelle ambizioni dell’agenzia spaziale statunitense, dovrebbe permettere agli esseri umani di viaggiare verso le nuove tappe dell’esplorazione del cosmo, come Marte e gli asteroidi.

A chiunque invierà il proprio nome saranno assegnati, come già successo nel caso di Orion, dei punti “frequent flyer”, come avviene per chi utilizza spesso gli aerei di una specifica compagnia. Ovviamente, il valore di questi punti è unicamente simbolico: il loro unico scopo è quello di offrire una testimonianza del supporto alle attività di esplorazione del cosmo della NASA e di tutte le altre agenzi spaziali.

InSight dovrebbe raggiungere Marte nel settembre del 2016: si tratta della prima missione mirata a comprendere da vicino le caratteristiche del sottosuolo di Marte. Il lander posizionerà un sismografo direttamente sulla superficie, permettendo così di misurare i terremoti del Pianeta Rosso: in questo modo sarà possibile utilizzare le onde sismiche per capire cosa avvenga in profondità. Tutto questo dovrebbe permettere di aumentare notevolmente la nostra conoscenza nel campo della formazione e dell’evoluzione dei pianeti rocciosi, inclusa la Terra.

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