Domani, Lunedì 14 Marzo, inizia l’avventura marziana dell’Europa. Infatti, nella mattinata italiana, dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, la missione ExoMars. L’obiettivo è scoprire se il pianeta rosso ha visto in passato forme di vita e cosa ospita ora.

Come abbiamo già detto in un articolo precedentemente pubblicato qui, la missione si chiama EXOMARS, Il nome è legato allo scopo della missione: cercare prove di esobiologia, la possibile esistenza della vita al di fuori della Terra. In questo caso su Marte.

Il lancio si può seguire in diretta sul web attraverso il sito dell’Agenzia spaziale europea. Il collegamento si apre un’ora prima del lancio, quindi alle 9 e 30 per l’Italia. Durante il resto della mattinata e nel pomeriggio ci saranno continui aggioramenti sullo stato della missione fino all’acquisizione del primo segnale attesa per le 22 e 45. C’è il count down sul sito dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Se tutto va bene in ottobre. Il percorso fra la Terra e l’orbita di Marte è di 496 milioni di chilometri. TGO lancerà il modulo Schiapparelli che atterrerà su Marte tre giorni dopo.

Nella prima parte della missione il Trace Gas Orbiter, a guida francese, effettuerà uno studio dei gas presenti nell’atmosfera marziana e di eventuali processi biologici o geologici in atto. Il modulo di discesa, Schiaparelli, a leadership italiana, contenente la stazione meteo Dreams e altri strumenti , atterrerà su Marte nel prossimo ottobre e testerà anche le tecnologie di atterraggio, per le prossime missioni sul pianeta. Ha batterie interne che dovrebbero durare alcuni giorni.

L’Italia, attraverso l’Agenzia spaziale italiana, è il principale sostenitore della doppia missione con il 40% dell’investimento totale. Italiana è anche la responsabilità diretta dello sviluppo del modulo di discesa di ExoMars 2016, della trivella di due metri che perforerà il suolo marziano per il prelievo di campioni e del centro di controllo da cui il Rover verrà guidato.

Per chi volesse vedere un bellissimo video esplicativo del TGO e del modulo di atterraggio, può collegarsi alla pagina fecebook di EGA BLOG :

https://www.facebook.com/egablogpagina/

Fonte: Vanityfair.it e Inaf.it

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