Oggi ho il piacere di presentarvi, un progetto editoriale, credo si debba dire così…

Ho ricevuto privatamente su Twitter un invito a dare un occhiata al sito di IBlibri.

L’ho fato con piacere ed ho iniziato. leggere qualcosa riguardo questo progetto interessante.

Qui vorrei darvi il Link dove poter andare voi stessi a dare un’occhiata e farvi un’idea di questo progetto.

Ecco il link :IBlibri  https://ibilibri.wixsite.com/ibilibri

 

IBilibri

 

Interessante è anche la sezione relativa al regolamento, qui sotto vi ho pubblicato una breve parte, per il resto andate a visitare il sito.

 

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Non mi rimane che augurarvi buona navigazione su IBlibri

un caro saluto a tutti e buona Domenica 🙂

 

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Gli esopianeti di T.E.S.S.

Si chiama Transiting Exoplanet Survey Satellite, per gli amici Tess, ed è l’ultimissima missione Nasa per la ricerca di esopianeti, cioè pianeti che si trovano al di fuori del nostro sistema solare.

Dopo lo straordinario lavoro di Kepler, avviato alla pensione, grazie al quale dal 2009 sono stati individuati oltre 5000 pianeti extrasolari, il testimone passerà a TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite), il cui compito sarà, proprio come per il suo predecessore, quello di segnalare nuovi candidati pianeti da confermare poi con ulteriori studi e dati da altri telescopi. Quello che ci si aspetta è che nell’arco dei prossimi due anni ne individui fino a 20.000!

TESS si concentrerà su stelle vicine e luminose, in modo da  facilitare il compito a telescopi che, dallo spazio e da terra, dovranno poi confermare o smentire la natura planetaria dei candidati individuati. Sempre parlando di aspettative e probabilità, ci si aspetta che tra questi ventimila candidati almeno 500 siano di taglia confrontabile al nostro pianeta (entro il doppio delle dimensioni della Terra), e che quindi possano essere buoni candidati anche per la ricerca di forme di vita.

Il nuovo cacciatore di esopianeti è pronto quindi a partire, dal 16 aprile, dallo Space Launch Complex 40a di Cape Canaveral (Florida) a bordo del razzo SpaceX Falcon 9.

 

 

Tuttavia, ci vorranno alcuni mesi, affinché, TESS, entri nella sua fase operativa e inizi a raccogliere dati.

TESS, cercherà gli espianti, utilizzando il sistema dei transiti:

il satellite osserverà le stelle cercando cali nelle curve di luce, che potrebbero indicare il transito di un pianeta di fronte alla stella. La misura di questi cali di luminosità può dare ai ricercatori un’idea delle dimensioni del pianeta.

Per analizzarne poi le atmosfere, e cercare molecole che possano suggerire la presenza di vita, sarà invece necessario attendere il telescopio spaziale della NASA James Webb, al momento previsto per il lancio nel 2020, sperando non intervengano ulteriori problemi.

 

Allora, non bisognerà altro che attendere alcuni mesi, per sperare finalmente, nella scoperta di in un pianeta abitato da E.T. 😉

Fonte: Coelum 

 

Nuovamente qui!

Buon pomeriggio,

eccomi qui dopo alcuni mesi a scrivere sul blog.

Mi son deciso di scrivere qualcosina, per varie ragioni, tra cui, a causa del fatto che mentre vi scrivo, sono stanco e non ho nient’altro da fare.

Beh la ragione non è solo questa ma anche perché nelle settimane passate qualcuno mi ha scritto in una email, che disiderava che io pubblicassi un articolo relativo ad un argomento sul mio blog.

Mi sono sorpreso che a distanza di mesi ancora qualcuno veniva a far visita a questo blog, quindi eccomi qui a scrivere qualcosa per allietare o annoiare (dipende dai punti di vista), i miei lettori.

Tra gli argomenti che vanno di massima attualità al momento c’è ovviamente, la formazione del nuovo governo.

Voi che ne dite, si farà e con quali forze?

Si accettano commenti e pensieri di qualsiasi genere 🙂

Altro argomento interesante, l’arrivo della primavera, finalmente, dopo giornate uggiose e tristi.

Un po di sole non fa male, soprattutto per chi ama questo periodo, tralasciando i problemi relativi alle allergie, che purtroppo di questi periodi si risvegliano come fa la natura.

Saltando di palo in frasca (si dice così?), sto leggendo un libro di Corrado Augias, credo sia la sua ultima fatica, dal titolo “questa nostra Italia”.

Il sottotitolo mi secco scriverlo 🙂

Mi piace, così come i libri precedenti che ha scritto Augias, mi riferisco soprattutto ai segreti di Roma, Londra, etc…

Lo consiglio.

beh quasi quasi per rendere meno triste e più colorato questo articolo, vi metto la copertina di questo libro in evidenza, spero non mi tacciate di pubblicità occulta..:)

 

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Andatevi a cercare il link da qualche parte se volete acquistarlo, altrimenti guardatevi solo la copertina 🙂

Cos’altro vi posso dire?

uhm, fatemi pensare…

No, al momento nulla 🙂

vi saluto

arrivederci

 

 

Blue e la bambina senza cuore

Oggi dopo tanto tempo scrivo questo articolo, per presentarvi il libro di un’autrice torinese.

Blake B. Blink è una scrittrice e autrice torinese. Con questa storia dark, dalle sfumature bianco candido e blu, ci regala un piacevole intervallo dal suo progetto principale, la Zora Von Malice Saga. Blue e la bambina senza cuore è la sua prima favola per adulti.

Cover

 

Dettagli prodotto

Titolo: Blue e la bambina senza cuore. Autore: Blake B. Blink

Genere: paranormal, fantasy, Christmas tales

Editore: Youcanprint (3 aprile 2017)

Pagine: 43

Formato e prezzo: digitale 3,99 – cartaceo 12,00

Lingua: italiano, inglese.

 

 

 

 

 

Trama

Questa è la storia di Blue, il grosso cinghiale dagli occhi azzurri e di Batuffolo, un’adorabile bambina trasparente e senza cuore.

Questa è la storia di un’amicizia indissolubile e di un legame che va oltre le apparenti diversità.

Questa è una storia sull’importanza di creare ricordi indelebili, perché nessuno è scontato, e sulla certezza di un affetto puro e incondizionato che esplode nel cuore, anche se uno di loro due non ce l’ha più.

 

Illustrazione

Curiosità

Leggendo questa storia doni 1 euro alla Lac, la lega per l’abolizione della caccia, insegni ad usare il cuore a un bambino e fai felice un cinghiale. Il libro, che presenta contenuti di geniale delicatezza, è illustrato da Andrea Berlinghieri, artista tra i più promettenti del panorama surreale italiano.

 

Disponibile su Amazon al seguente link : Blue e la bambina senza cuore

 

 

LIGO-VIRGO e le onde gravitazionali che hanno spazzato via EGA BLOG?

Che dire? vi dovrei parlare della conferenza internazionale che ieri si è tenuta a Washington, riguardo lo scontro di due stelle di neutroni e delle conseguenti onde gravitazionali rivelate ancora una volta dalla collaborazione LIGO-VIRGO i due interferometri USA-ITalia.

Vi dir, che vi accennerò qualcosa ma voglio anche dire che forse ho capito che nonostante l’impegno, riprendere il blog dopo tanti anni non è facile, forse quando si esaurisce un ciclo, si esaurisce e basta, inutile insistere.

Parlo di qualsiasi cosa, anche se ora almeno in parte mi riferisco al blog.

Se la risposta è NO, allora bisogna capire volenti nolenti che bisogna andare avanti, seppur contro voglia.

Mi state chiedendo se questo è un nuovo stop al blog?

Può essere, ma non so darvi la risposta definitiva questa volta.

Avevo pensato di riprendere il blog, a seguito del fatto che mi ero ritrovato quasi casualmente in questo mondo di blogger, nuovamente dopo anni, aiutando qualcuno farne uno suo. Ma questa spinta non è sufficiente comunque è durata troppo poco per mettere in movimento un situazione stazionaria.

Ora comunque vi accenno alla scoperta di ieri, tornando a parlare di astronomia, e vi riporto una parte di articolo uscito sulla rivista le scienze.

La collaborazione LIGO-Virgo ha rilevato per la prima volta onde gravitazionali emesse dalla fusione di due stelle di neutroni. L’evento è stato osservato anche nella controparte ottica da numerosi telescopi spaziali e terrestri, inaugurando così l’astronomia multi-messaggero, una modalità di studio del cielo che promette di fare luce su processi ancora poco compresi del cosmo.

Un fremito impercettibile – ma con una forma ben precisa – lungo i chilometrici bracci dell’interferometro. Lo stesso segnale, osservato a Hanford, nello Stato di Washington, e a Livingston, in Louisiana. E anche dall’altra parte dell’oceano, a Cascina, in provincia di Pisa. È così che il 17 agosto scorso alle ore 14.41 ora italiana è stata rilevata la prima emissione di onde gravitazionali prodotta dalla fusione, o meglio dalla coalescenza, di due stelle di neutroni da parte degli osservatori gemelli statunitensi di LIGO e dell’europeo VIRGO, fondato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e dal CNRS francese e il cui sito è gestito dallo European Gravitational Observatory (EGO).

Stando agli attuali modelli astrofisici, si tratterebbe di un evento fisico altrettanto catastrofico, che coinvolge gli oggetti con la più elevata densità di materia dell’universo – le stelle di neutroni, appunto – che sono il residuo di stelle non abbastanza grandi da collassare in buchi neri. Il processo di coalescenza inizia con le due stelle che si avvolgono in una rotazione frenetica l’una intorno all’altra fino a scontrarsi: in questo processo, che nel caso specifico è durato circa 100 secondi, si producono le onde gravitazionali, increspature nel tessuto dello spazio-tempo previste dalla teoria generale della relatività elaborata da Albert Einstein oltre un secolo fa. E dalla forma del segnale è possibile ricavare la massa degli oggetti originali, nella fattispecie 1,1 e 1,2 masse solari, rispettivamente, per un diametro di soli 20 chilometri circa. Con una simile densità, un cucchiaino di stella di neutroni ha una massa di un miliardo di tonnellate.

Oltre alle onde gravitazionali, la coalescenza di due stelle di neutroni produce anche radiazione elettromagnetica in tutto lo spettro, dalle onde radio ai raggi gamma.

Tornando almo pensiero di oggi, per ora questo potrebbe essere l’ultimo articolo o forse lo sarà solo per lungo tempo…

Confuso eh?

SI

statemi bene.