Giada Spano’ blog

Buonasera amici di EGA Blog, questa sera vi parlo di una nuova arrivata nella famigli di blogger di wordpress, e più precisamente vi voglio parlare di Giada Spanò che con il suo blog neonato è entrata oggi ufficialmente a fare parte di questa grande e variegata famiglia di blogger italiani e in particolare di blogger di wordpress.

Diamo il benvenuto a Giada Giadina ( come sono solito chiamarla io) e facciamogli  sentire il calore di noi tutti blogger.

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“Ciao ragazzi, sono Giada Giadina e questo è l’indirizzo del mio blog: https://giadilove.wordpress.com seguitemi in tanti vi aspetto.. un bacio”.

Allora ragazzi, cosa aspettiamo? ANDIAMO da GIADA GIADINA. 😉

 

 

Scoperto il varco di Annibale attraverso le Alpi

È il passo di Col de Traversette, in Francia, a circa 3000 metri di quota nei pressi del Monviso, che permise ad Annibale di attraversare le Alpi per dirigersi verso Roma a capo dell’esercito cartaginese: lo hanno scoperto i ricercatori di una collaborazione internazionale tra la Queen’s University a Belfast, nel Regno Unito, e la York University a Toronto, in Canada, risolvendo un mistero che durava da 2000 anni sull’effettivo itinerario della spedizione militare.

Come si legge in un articolo apparso sulla rivista “Archeometry” a prima firma Bill Mahaney, gli autori hanno utilizzato una combinazione di analisi di chimica ambientale e di genetica microbiologica per documentare la presenza lungo un impervio itinerario alpino di antichi resti di sterco, soprattutto di cavallo, compatibili con il passaggio dell’armata cartaginese, che contava 37 elefanti e circa 15.000 tra cavalli e muli.

Scoperto il varco di Annibale attraverso le Alpi
Annibale attraversa le Alpi, in un dipinto di Nicolas Poussin (1594-1665) (Wikimedia Commons)

Annibale, passato alla storia per essere uno dei più brillanti condottieri del mondo antico, era comandante in capo dell’armata cartaginese durante la seconda guerra punica contro Roma (218-201 BC). Come raccontano le cronache, per sorprendere i romani da nord Annibale partì dalla Spagna alla testa di 30.000 uomini, attraversò l’arco alpino dopo circa 1000 chilometri di marcia e li sconfisse in quattro battaglie: sul Ticino (218 a.C.), sul Trebbia (218 a.C.) e poi, giunto nell’Italia centrale, sul Lago Trasimeno (217 a.C.) e a Canne (217 a.C.).

La vicenda storica dello scontro tra Annibale e Roma era quindi ben delineata nei suoi eventi fondamentali, ma non si era  mai scoperto esattamente quale percorso avesse seguito l’esercito cartaginese per varcare le Alpi, tenendo conto del gran numero di fanti e cavalieri e soprattutto degli elefanti al seguito.

Nessuna prova archeologica

finora era venuta in aiuto degli storici. Circa mezzo secolo fa, tuttavia, il biologo Gavin de Beer ipotizzò che Annibale avesse utilizzato il passo del Col de Traversette, ma l’idea non incontrò il favore della comunità accademica.

Ora Mahaney e colleghi hanno scoperto una traccia di escrementi animali, per la maggior parte cavalli, a una profondità di circa un metro proprio in corrispondenza di quel passo alpino e in quantità tali da essere compatibili con il passaggio dell’esercito di Annibale.

La datazione al radiocarbonio fa risalire i reperti a circa 2186 anni fa, cioè proprio al 218 a.C., anno in cui iniziò la seconda guerra punica. Un’ulteriore conferma che si tratti effettivamente dei resti dell’armata di Annibale viene dall’analisi microbiologica: il 70 per cento circa dei microbi presenti nello sterco sono infatti del genere Clostridium, che è molto stabile nel suolo e può sopravvivere per migliaia di anni.

Sembra così smentita la ricostruzione  dello storico romano Tito Livio, che circa due secoli dopo l’evento scrisse che la discesa cartaginese in Italia avvenne dal Col du Clapier, un passo situato più a nord, alla quota di 2400 metri, e molto più agevole da attraversare.

Probabilmente, Annibale scelse invece un passaggio più impervio per sfuggire alle imboscate delle popolazioni galliche che abitavano in quelle regioni.

Fonte: Le Scienze

Le testimonianze sugli UFO dagli archivi segreti della CIA

Numerosi casi di avvistamenti studiati dalla Cia e tenuti segreti per decenni sono ora disponibili al pubblico e facilmente consultabili. Così ciascuno può farsi un’idea personale di alcuni eclatanti casi di avvistamenti fatti da più testimoni.

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In occasione della trasmissione della nuova serie di X-Files, anche la CIA ha pubblicato 10 X-Files veri. Si tratta di una serie di casi verificatisi in diverse parti del pianeta e raccolti dalla Central Intelligence Agency nel periodo compreso tra il 1952 e il 1953.

Questi documenti fanno parte della vasta serie resa pubblica a partire dalla fine degli anni Settanta (vedi l’elenco completo) e includono due tipi di resoconti: quelli ancora inspiegabili, che l’agente Fox Mulder avrebbe utilizzato per persuaderci dell’esistenza di un’attività extraterrestre; e quelli che hanno una spiegazione scientifica, e per questo motivo più adatti allo scetticismo dell’agente Dana Scully. Ad ogni modo, sono tutti molto interessanti e insoliti.

 

X-FILES TEDESCO. Per esempio, merita attenzione un caso di incontro ravvicinato del terzo tipo. Oscar Linke, 48 anni,  fu testimone insieme a sua figlia, dell’incontro con una “enorme padella volante”, con un diametro di circa 15 metri, adagiata in una radura della foresta tedesca. Era il 1952.

Lasciata la moto sulla quale i due stavano viaggando, si avvicinarono all’UFO dapprima fino a 45 metri di distanza, poi Oscar, lasciata la figlia a distanza di sicurezza, fino a 10 metri dall’oggetto. A quel punto riuscì a osservare la presenza di due esseri dalle sembianze umane vestiti con tute lucide e metalliche che armeggiavano e lavoravano su quella che sembrava un’astronave.

 

Il documento del racconto di un testimone tedesco autore di un incontro ravvicinato del terzo tipo. | CIA

La presenza di Linke destò in loro paura o sospetto e e così, “impauriti”, ritornarono velocemente dentro la loro navicella che ripartì verso il cielo.

UFO SOVIETICO? Sebbene molto scettico sull’avvistamento, lo stesso Linke affermò che la navicella aveva lasciato un’impronta sul terreno.

Non sapendo nulla di dischi volanti Linke affermò anche che pensava che fosse una navicella segreta costruita dai sovietici.

Solo in seguito, anche grazie a testimonianze di altre persone che videro l’oggetto salire in cielo da una cittadina vicina, pensò che quella potesse essere una macchina non terrestre.

 

Un agente della CIAsul luogo di un avvistamento | CIA

DECALOGO PER UFOLOGI. La stessa CIA ha pubblicato una serie di istruzioni molto pratiche su “Come indagare su un disco volante”. Eccole in breve:

 

  1. Stabilire un gruppo che indaghi e valuti gli avvistamenti
  2. Decidere quali sono gli obiettivi della vostra indagine
  3. Consultare gli esperti
  4. Creare un sistema per gestire i resoconti in modo da organizzare i nuovi casi che arrivano
  5. Eliminare i falsi positivi
  6. Sviluppare metodi per identificare gli aerei comuni e altri fenomeni aerei spesso scambiati per UFO
  7. Esaminare la documentazione dei testimoni
  8. Condurre esperimenti controllati
  9. Raccogliere ed esaminare reperti fisici e forensi
  10. Disincentivare le segnalazioni fasulle.

Fonte:Focus.it

 

Halloween: come truccarsi con Lady V

Buongiorno, buongiornissimo…

Oggi è una giornata di sole qui in Calabria. Dopo tanto brutto tempo ci voleva proprio.

Tuttavia è norale che ci sia stato brutto tempo siamo in autunno e quasi a Novembre, quindi ora che ci penso, si sta avvicinando la festività di TUtti i Santi e la triste ricorrenza dei morti

. Negli ultimi anni però in Italia si è imposta una ricorrenza un po più pagana, per così dire, mi riferisco all’ormai famosa festa di Halloween, che non a tutti va a genio, io la trovo simpatica anche se devo dire la verità preferisco tutt i Santi e i morti.

Oggi è una giornata di sole qui in Calabria. Dopo tanto brutto tempo ci voleva proprio.

Tuttavia è norale che ci sia stato brutto tempo siamo in autunno e quasi a Novembre, quindi ora che ci penso, si sta avvicinando la festività di TUtti i Santi e la triste ricorrenza dei morti. Negli ultimi anni però in Italia si è imposta una ricorrenza un po più pagana, per così dire, mi riferisco all’ormai famosa festa di Halloween, che non a tutti va a genio, io la trovo simpatica anche se devo dire la verità preferisco tutt i Santi e i morti.

Comunque tutto questo per introdurvi al video della mia cara amica Lady V, che ha postato un simpatico e interessante video sul suo canale youtube, che riguarda la festa di Halloween e per essere più precisi, è un video che vi spiega come truccarvi per Halloween.

Un video simpatico che ho deciso di postare e che vi consiglio di vedere affinchè possiate capire come l’arte del trucco se eseguita bene possa trasformare una bella ragazza come Ladi V in una raccapricciante creatura.

Allora, non continuo oltre a riempirvi la testa con le mie parole e vi auguro una buona visione.

di: Ernesto Ammerata

Ritorno al futuro, il futuro è oggi!!!

Buongiorno ragazzi e buon 21 ottobre 2015,

oggi non potevo trattenermi dallo scrivere un breve articolo su questa data fatidica, che probabilmente a molti non dirà nulla, ma a molti altri invece ricorderà una parte della loro vita e soprattutto ricorderà il grande e mitico Marty McFly e Doc Brown, si proprio loro, i pratagonisti della grande trilogia Ritorno al futuro, il cui titolo originale in inglese è Back to the future.

back to the future

Oggi è la data fatidica che nel film nelll’ormai lontano 1985, i due protagonisti hanno scelto come data per il loro viaggio nel futuro, in un pianeta Terra in cui le macchine volanti erano all’ordine del giorno e i vestiti e le scarpe si adattavano perfettamente alla nostra misura.

Purtropo sappiamo che quel futuro immaginato nel film non si è ancora realizzato, ma vedrete che in un futuro forse tra meno di 100 anni molte cose cambieranno e se pensate che solo 30 anni fa, quando ritorno al futuro veniva trasmesso nei cinema, ancora noi non avevamo i telefoni cellulari, internet, e tutta la tecnologia di cui disponiamo adesso, beh capite che tra 100 anni allora le cose cambieranno parecchio e magari qualcuno di noi che siamo qui a leggere (io a scrivere) questo articolo potranno vedere quel futuro ipotizzato in Back to the future.

Ma ora è davvero il momento: il 21 ottobre 2015 i due celebri protagonisti di una delle trilogie più amate di sempre sono attesi nel futuro per il Ritorno al Futuro Day al cinema! Come racconta infatti l’inizio del secondo episodio della saga, Doc e Marty selezionano sul display della macchina del tempo proprio il 21 ottobre del 2015! Questo vuol dire che da un momento all’altro i fan li attendono in qualche angolo del pianeta (naturalmente al cinema!) a bordo della loro DeLorean dotata di flusso canalizzatore.

Ma -Grande Giove!- questo è solo l’inizio! In occasione dell’imperdibile appuntamento di ottobre Nexo Digital e Universal Pictures Italia Home Video hanno voluto organizzare il primo e irripetibile Ritorno al Futuro Day al cinema: il giorno che festeggerà in modo inedito e non replicabile l’attesissima giornata nelle sale di tutta Italia.

Gli appuntamenti saranno tantissimi: il 21 ottobre, infatti, Ritorno al Futuro tornerà al cinema con alcuni contenuti speciali che saranno rivelati tra qualche settimana (l’elenco dei cinema sarà a breve disponibile su http://www.nexodigital.it). Sempre nella stessa giornata saranno organizzate mostre, incontri e contest per i fan. Per il pubblico delle sale ci sarà in omaggio l’unico ed esclusivo poster ufficiale dedicato al Ritorno al Futuro Day al cinema.

Per tutti i fan saranno anche disponibili varie versioni per l’home video. 

Dal 26 al 28 Ottobre ritorna a Torino “The Time Machine Factory, [unspeakable, speakable] on Time Travel”, la rassegna internazionale di conferenze tra astrofisici, fisici e matematici sulla possibilità di realizzare viaggi nel tempo, i quali, contrariamente all’opinione comune, non sono affatto proibiti dalle leggi fisiche. Il convegno si svolgerà presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino.

L’iniziativa nasce con l’intento di mettere in evidenza i nuovi orizzonti di ricerca nel campo della fisica e dell’astrofisica collegati ad una possibile esistenza di una Macchina del Tempo che consenta i viaggi attraverso lo spazio-tempo e, con un ciclo di conferenze con cadenza all’incirca quadriennale, si propone di mantenerne vivo l’interesse negli anni a venire.

Il motivo è duplice. Da una parte, una tematica così borderline – ma pur sempre entro gli ambiti ammessi della fisica – offre nuovi spunti per approcci differenti a questioni scientifiche che generano problematicità di genere ontologico, come ad esempio i paradossi sulla relazione circolare causa – effetto, la non-località nel mondo microscopico, il limite invalicabile della velocità della luce, etc.

Dall’altra, apre alla possibilità di innescare nuovi studi complementari sui temi interconnessi della Relatività Generale e della Meccanica Quantistica, le due teorie della fisica ampiamente verificate ma a tutt’oggi non ancora conciliabili.

Un argomento complesso e soggetto a scetticismo come il viaggio nel tempo non può essere affrontato seriamente senza una visione multidisciplinare. Per queste ragioni, realizzare un convegno che racchiuda le tematiche suddette richiede il coinvolgimento di diversi ambiti di ricerca, in particolare: l’astrofisica dei buchi neri, l’energia associata ai campi gravitazionali e al vuoto, l’entaglement e il teletrasporto quantistico, il linguaggio avanzato della matematica e la computazione quantistica, nonché la navigazione spazio-temporale, la metrologia relativistica e quantistica. .

Di: Ernesto Ammerata

Fonte: Ritorno al futuro day e Inaf